Vinicio Berti, l'opera dimenticata accanto al Mandela Forum di Firenze

Il murales dimenticato del fiorentino Vinicio Berti

Se percorri viale Paoli, come faccio io ogni giorno, non puoi non imbatterti nell’opera dimenticata dell’artista fiorentino Vinicio Berti sulla parete esterna al Mandela Forum.

Così come non puoi fare a meno di notare il tripudio di colori lungo la strada. Merito dei murales, di quella street art sempre più alla ribalta che decora e ravviva gli angoli grigi della città.

Non conoscevo Vinicio Berti, eppure la sua opera sulla parete esterna al Nelson Mandela forum è sempre stata sotto i miei occhi. Ad oggi il lavoro dimenticato dell’artista – datato 1986 e fino a un po’ di tempo fa offeso da scritte disordinate a spray – è stato oggetto di dibattito. Pare infatti che il Comune, in occasione dei Mondiali di ciclismo, abbia preso l’iniziativa di “ravvivare” il murales senza però incaricare un vero restauratore.

Il risultato? Una pioggia di polemiche. Ed un nuovo disegno che – secondo voci del mondo dell’arte – avrebbe oltraggiato l’originale.

Vinicio Berti, il murales dimenticato dell'artista fiorentino

Curiosa di saperne di più, mi sono documentata ulteriormente e ho scoperto che Vinicio Berti è stato un artista fiorentino, tra i fondatori dell’Astrattismo classico ed anche personalità artistica delle più influenti del dopoguerra.

Armato di pennelli e colori il 26 aprile del 1986 – per omaggiare Firenze Capitale della Cultura Europea – Vinicio Berti realizza la sua impresa dal tema: “L’uomo contemporaneo che vive il dramma attuale, che si identifica non solo col suo passato ma anche con l’avvenire”.

Mi è parso di cogliere – osservando i suoi lavori – un carattere dirompente. Saranno le tinte forti che quasi bucano le tele sulle quali Vinicio Berti dipingeva, o le linee vibranti che contornano e coronano le sue opere, sta di fatto che l’artista fiorentino sentiva intensamente le inquietudini e i drammi del suo tempo.