I freaks di Diane Arbus in mostra al Jeu de Paume

Finalmente Parigi dedica un’esposizione a Diane Arbus, la prima grande ritrattista americana del Diverso.

In mostra al Jeu de Paume fino al 5 Febbraio, i duecento scatti non ti abbandonano facilmente all’uscita, ma sedimentano qualcosa di irrisolto e all’apparenza incomprensibile in fondo allo stomaco.

Con estrema semplicità e purezza si descrivono le realtà degli anni ’60: accanto alle dame compostamente sedute -e ristrette- nei loro abiti nei privé dell’Operà, drag queen che si preparano a torso nudo nei loro camerini. Accanto ad un bellissimo Mastroianni sdraiato in una camera d’albergo di New York, maitresses che puntano con i loro tacchi le schiene arcuate di uomini inginocchiati ai loro piedi. Dive di un’epoca dorata e “gli strani” delle strade polverose. Circensi, nudisti, nani, coppie mal assortite, coppie disperate che si amano.

E’ un’esposizione che sconvolge l’animo.Ci si sente a disagio. Non per la violenza delle immagini, ma per la naturalità dei loro soggetti. Per la tranquillità con la quale ci osservano dai loro salotti di villeggiatura, per la gioia che esprimono mentre giocano sui prati, per i loro visi pacatamente interrogativi, come se fossero appena stati sorpresi dal nostro sguardo.
Siamo noi che spiamo il Diverso, o è il Diverso che osserva meravigliato la nostra tanto ben costruita normalità?

La risposta, e la mostra in sé, sta tutta nelle parole di Diane Arbus: « Molte persone vivono nel timore che possano subire qualche esperienza traumatica. I freaks sono nati con il loro trauma. Hanno già superato il loro test, nella vita. Sono degli aristocratici. ».

E’ un’esposizione che ti mette alla prova, risolleva le ombre, ti apre agli Altri.
Se ne avete l’occasione, non lasciatevela scappare.