Hugo Cabret – omaggio poetico di Scorsese alla Settima Arte

Dal 3 Febbraio esce nelle sale Hugo Cabret, che segna il ritorno del regista Martin Scorsese, per la prima volta in 3D.

Nel cast Ben Kingsley, Sacha Baron Cohen, Asa Butterfield e Chloë Moretz.

La trama

Nella Parigi degli anni ‘30 il piccolo orfano Hugo Cabret (Asa Butterfield) sopravvive occupandosi della manutenzione degli orologi di una stazione ferroviaria.

Hugo è un ladruncolo dal triste passato e con un sogno nel cassetto: dare vita ad un fantastico automa meccanico, lasciatogli in eredità dal padre, morto in un incendio.
Tra Hugo e l’automa s’instaura un rapporto speciale. L’automa però necessita d’ingranaggi, pezzi che il ragazzino decide di rubare in un negozio di giocattoli, ubicato all’interno della stazione.

Asa Butterfield nei panni del protagonista Hugo

Scoperto dal burbero proprietario Georges Méliès (Ben Kingsley), che cerca di sfuggire al suo passato, Hugo viene coinvolto in una serie di eventi concatenati come in un perfetto meccanismo.
In questa misteriosa avventura il protagonista si troverà a fare i conti con il perfido ispettore ferroviario Gustav, interpretato da un insolito Sacha Baron Cohen (Ali G, Borat) ma sarà aiutato da Isabelle (Chloë Moretz), nipote del giocattolaio, e dalle meraviglie del cinema.

Atto d’amore per il cinema

Fantastico, avventuroso, biografico: tutto questo è Hugo Cabret, il nuovo film di Martin Scorsese, ispirato al libro illustrato La straordinaria invenzione di Hugo Cabret di Brian Selznick.

Una favola lirica per adulti vista con gli occhi di un bambino, che intreccia sogno, citazioni e fantasia, mescolando passato e presente.
Dopo le atmosfere psicologiche del thriller Shutter Island, il regista si cimenta con un genere per ragazzi e con la tecnica del 3D, valorizzando la scenografia di Dante Ferretti e Francesca Lo Schiavo.

Ben Kingsley è Georges Méliès

Il romanzo è solo un pretesto per lasciar parlare se stesso attraverso il personaggio di Hugo, per dichiarare l’amore per il mondo del cinema, ammaliando lo spettatore con suggestive inquadrature.
Piani-sequenza, carrellate e un sapiente montaggio che esaltano la potenza emotiva, per ripercorrere le origini della settima arte con i suoi trucchi illusionistici.

Sacha Baron Cohen è il terribile ispettore Gustav

Questo capolavoro, il più personale del regista, è un appello a ritornare bambini e vivere un’avventura spettacolare in stile Jules Verne, riscoprendo il fascino e la magia dell’arte cinematografica.
Scorsese crea un mosaico di citazioni letterarie e cinematografiche, che solo i veri cinefili sono in grado di individuare: scene-cult tratte da Viaggio nella luna (1902) di Georges Méliès (il razzo che s’infila nell’occhio della luna dal volto umano), da L’arrivo di un treno alla stazione di La Ciotat (1896) dei fratelli Lumiere (incubo di Hugo) e da Metropolis (1927) di Fritz Lang (il rapporto uomo-macchina).

Isabelle (Chloë Moretz) aiuterà Hugo nella sua avventura

Nostalgia per il passato, espressa in un film toccante, affidando a Ben Kingsley la parte di Méliès, il padre-illusionista del cinema e ad Asa Butterfield i suoi pensieri più profondi.
Un’opera d’arte che trasporta lo spettatore in un mondo meraviglioso, che solo il cinema può creare, emozionando con immagini e non solo.

Il film, che ha ottenuto 11 candidature agli Oscar, riuscirà a prevalere su The Artist, l’altro pluricandidato?
Non ci resta che attendere il 26 Febbraio, nel frattempo iniziamo a sognare con Hugo Cabret.

– Credo che tutto il mondo sia un enorme ingranaggio e se io e te siamo qui vuol dire che per forza abbiamo anche un senso e uno scopo –