Generazione-Nesli

‘Il rap non deve dimenticare mai una regola fondamentale: che è anche intrattenimento. La conoscenza, la consapevolezza e la responsabilità devono camminare insieme e l’approccio deve essere fluido”.  Una (quanto mai) rischiosa e riduttiva opera di sintesi di un fenomeno culturale e sociale, quale quello della musica hip-hop/rap, potrebbe anche cominciare così.

Erano le parole di Speaker Cenzou, l’enfant-prodige italiano dell’hip-hop di fine anni ’90. Sì, perchè riuscire a fotografare – con nitida messa a fuoco – un fenomeno antropologico (ben più che culturale) in continuo movimento è cosa rara ed esercizio rischioso: come lanciarsi, in questi giorni, in un acquisto massiccio di bond greci. Il finale è piuttosto scontato: si rischia la figuraccia. O la rovina. In ogni caso, riuscire a capire il crescente peso sociale e musicale di questo fenomeno partorito nel disagio dei grigi e maleodoranti blocks del Bronx dei primi ’70s, spiana la strada per un evento di alto livello in programma a Firenze – al Central Park – sabato 10 settembre: parliamo dell’Hip-Hopping Music Festival.

La città che negli ’80 fu la Mecca italiana della cultura musicale alternative-rock, trent’anni dopo ospita un festival musicale che racchiude il gotha (o quasi..) dell’Hip-Hop nostrano. Salto nel buio o evoluzione della specie? Nessun paragone – per carità! – ma qualche analogia, ove possibile. Dunque, Nesli.

 

 

 

 

Sarà il fratello minore di Fabri Fibra la celebrity di richiamo-pop per la kermesse fiorentina; lui che tanto ha diviso il variopinto mondo del rap italiano. Fra chi lo considera comunque un innovatore (introducendo strumenti e sonorità iper-pop) e chi non lo considera assolutamente un rapper: guelfi e ghibellini, insomma. Minimo comun denominatore dei fenomeni nati – dal basso – nell’alveo della musica alternativa e destinati poi ad un consacrazione su vasta scala, dividono. Senza distinzione di genere, culto, specie e sesso. Per questo artista – oltre all’albero genealogico – parla sopratutto il coraggio di non fermarsi allo stereotipo nazional-popolare di una sola formula compositiva vincente. Il one-hit wonder, per citare i magazine più cool.

E di più, parla un album-shock: Verità Nascoste (2007). Dove di nascosto c’è ben poco, in realtà. Fra testi politicamente scorretti, dubbi esistenziali, storie di vita in periferie che di ridente hanno poco o nulla. Uno spaccato sociale, appunto. Diffuso. E contrapposto al magma sentimentale del mainstream-pop, diverso: una linea d’ombra in un mondo dai messaggi e dalle insegne sempre più luccicanti. E’ qui che le radici dell’ hip-hop nostrano si intrecciano con quelle delle super-star oltre oceano: canzoni, stili, lingua e culture totalmente diversi, ma sentimenti comuni simili. Racconti semplici, a volte brutali, di vite ”qualunque’‘. Identità popolari (troppo spesso) dimenticate. E Nesli sembra dire anche questo – musicalmente – a modo suo: non si vive di solo divertimento, di ‘‘beatboxing”. E, a giudicare dai numeri, siamo davanti ad un fenomeno socio-musicale in costante espansione fra giovani e giovanissimi (ancor di più). Quasi come la macchia nera della British Petroleum nel golfo del Messico.

Il festival fiorentino sarà il crocevia per ascoltare e vedere all’opera (fra molti live, dj-set e qualche duello face-to-face all’ultima rima) alcuni dei nomi più interessanti dell’attuale palcoscenico italiano e fiorentino (quest’ultimo in vertiginosa crescita). In bilico fra performance originali, qualche scimmiottamento estetico e di slang da Harlem street-life, in salsaspaghetti. Una sorta di galleria-caleidoscopio di un mondo, qui, ancora snobbato – a torto – da molti. Sete di libertà e dignità artistica. Lust for life, per dirla col buon vecchio Iggy.

In conclusione, viene in mente uno dei finale più azzeccati del maestro Spike Lee – nel cult ”He Got Game” – l’ultimo e metaforico tiro a canestro di Denzel Washington verso il figlio, che scavalca le mura del carcere: il tempo è passato, è arrivato il momento di emanciparsi. Sabato quella palla passerà musicalmente (al suono onomatopeico di hip-hop..)  alla generazione-Nesli: They got game..?

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Hip Hopping Music Festival 88BPM  | leggi il programma completo|
Sabato 10 Settembre al Central Park
Via del Fosso Macinante, 2 / FIRENZE