FLAME: fra classica e avanguardia, Musica per la Libertà

Luglio tradizionalmente significa, oltre al caldo rovente, tempo di festival musicali all’aperto. 
In quest’estate cittadina contraddistinta da afa, logore repliche televisive, un calciomercato da encefalogramma piatto e camminate nomadi per il centro storico, ritorna una delle kermesse musicali più raffinate ed originali: Musica per la Libertà, organizzato da FLAME (FLorenceArtMusicEnsemble).

 

Musica, libertà e 4 location straordinarie

Il variegato complesso artistico – di sede a Firenze – per quest’anno ha strutturato una manifestazione incentrata sull’intreccio, quasi naturale, fra musica e libertà. Fra arte e sentimento.
Partendo da uno dei desideri più profondi dell’uomo (la libertà), esprimendolo per mezzo dell’arte (musica).
Se a questa cornice artistica aggiungiamo quella di quattro diverse e straordinarie location, quali: Biblioteca degli Uffizi, Le Murate (nel nuovo complesso di cultura contemporanea), Il Museo Nazionale del Bargello e l’Auditorium di Santo Stefano (di fianco a Ponte Vecchio) ci troviamo davanti ad un programma di notevole spessore. 
Arte e tradizione assieme. 
Un ensemble culturale, appunto.

 

Da Beethoven a Piazzolla, da Prokofiev a Bartok e molti altri

Soffermandoci sul programma del festival, da notare la ricercatezza e l’attualizzazione di autori e temi classici, andando da: Prokofiev a Shostakovich, da Schoenberg a Messiaen, fino a Piazzolla e Beethoven.
FLAME, anche quest’anno, ospita l’incontro artistico fra alcuni dei più talentuosi solisti europei, quali: Tamsin Waley-Cohen e Ben Nabarro (al violino); Alfredo Zamarra (viola); Gemma Rosefield e Adrian Brendel (violoncello); Gregorio Nardi e Huw Watkins (pianoforte); Anna Aurigi (soprano); Natalia Benedetti (clarinetto) e il direttore d’orchestra Massimo Lauricella, accompagnato dalla TIYO (Tuscan International Youth Orchestra).
Un connubio di artisti denso ed autorevole.

 

Il programma

La prima data in programma è prevista per il 5 luglio alla Biblioteca degli Uffizi, all’interno della Loggia, con l’ouverture di Prokofiev, il quartetto di Shostakovich e il trio di Tchaikovsky.
Il 6 luglio sarà la volta delle Murate, nell’ex-carcere fiorentino spazio alle sonate di Pritchard, Webern, Berg, Shoenenberg e Cavallari; e il gran finale con Messiaen.
L’ 8 luglio, invece, la rassegna si sposta al Museo Nazionale del Bargello proponendo una serata all’ insegna di Bartok, Beethoven e Dvorak.
Il 10 luglio – per il penultimo appuntamento – bisogna spostarsi all’Auditorium di Santo Stefano, in Por Santa Maria; qui i live continueranno con una variegata scaletta, che vede: Poulenc, Kagel, Dohnanyi ed Astor Piazzolla in un’unica notte.
Il gran finale sarà il 17 luglio, col ritorno alle Murate, dove si esibirà la TIYO sulle note de ”Il Tribuno” di Kagel.

Se davvero è, come scrisse Federico Garcia Lorca, che: ”la chitarra fa piangere i sogni”, fra classica ed avanguardia c’è ancora molto spazio per sognare.
In libertà, appunto.

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Leggi il programma ufficiale: http://www.flamensemble.com/prog2011.html
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