Firenze says mostra-indagine di Adalberto Abbate

Firenze says, indaga sulla libertà di espressione, fino al 2 marzo presso SRISA Gallery of Contemporary Art – Santa Reparata International School of Art.

Dopo Palermo says, progetto nato nel 2009 all’interno della mostra Rivolta, Adalberto Abbate, artista palermitano, continua la sua propaganda squisitamente politically incorrect nel territorio fiorentino.

Firenze says

Abbate ha raccolto una serie d’immagini che ritraggono se stesso con in mano l’arma del misfatto (ovvero la bomboletta spray!) accanto a frasi, simboli e concetti disseminati in giro per Firenze. Osserva e ascolta, la città parla anche quando non sembra.

Firenze says

Comunicare in mezzo al rumore di proteste, propagande politiche, guerre mediatiche, è difficile, se non impossibile, ma c’è chi trova il modo di parlare alla gente lasciando un segno visibile sotto gli occhi di tutti, scrivendo il proprio pensiero sui muri, sui bidoni e cartelloni della città, Verba volant, scripta manent!

If voting changed anything… – fascio al muro quartiere sicuro – NO bavaglio! –anche la madonna piange
Frasi che rompono un apparente silenzio, che c’impongono una riflessione sullo stato della società, sui bisogni delle persone.
Frasi di rabbia: c’è crisi tira una pietra non la cinghia – quando l’affitto è un lusso occupare è un diritto – cibati del dolore

Firenze says

O pensieri leggeri che smorzano la rabbia e regalano un sorriso: w la mamma – love, love, love – +sound – pound

Nessuna firma, nessun protagonista se non il pensiero comune, la voce della città, che continua a parlare sopra le imbiancature per il “ripristino del decoro”, nonostante il disgusto e le punizioni delle autorità.

Un rivolta silenziosa che nasce e cresce spontaneamente tra le vie, sui muri, sui cassonetti e sulle serrande dei negozi e ricorda a tutti che la città ha un’anima fatta dei pensieri e dei bisogni di chi la abita.