Enrico Rava in scena al Giotto Jazz Festival il 9 marzo

Accompagnato dalla sua inseparabile tromba, Enrico Rava si esibirà al Teatro Giotto di Vicchio con un quintetto d’eccellenza. Proporrà i brani del suo ultimo lavoro “Tribe”.

Dichiarare Enrico Rava uno dei jazzisti italiani più noti a livello internazionale, è cosa alquanto banale. Ma tanto è. Classe 1939, Rava cresce a Torino, in una famiglia borghese benestante, da cui ben presto si stacca per inseguire il suo sogno: suonare. Ripercorrere le tappe della sua carriera e della sua vita è impresa titanica. Ci accontentiamo di citare qualcosa.

New York e Buenos Aires sono solo due dei luoghi oltreoceano a cui è più legato, dove ha vissuto a più riprese, a partire dalla metà degli anni ‘60.  A New York, in particolare, dove le Twin Towers erano ancora in costruzione, ogni sera faceva musica dal vivo nei piccoli bar e loft con jazzisti emergenti, oppure si esibiva in gruppo, nei locali più prestigiosi di Manhattan (dal Village Vanguard al Bradley’s, al Village Gate).

Deve alla collaborazione con Steve Lacy e Gato Barbieri l’inizio della sua attività professionistica. Nel 1966 pubblica il suo primo album “The Forest and the Zoo” che è considerato uno dei più importanti dieci dischi del Free Jazz. Poi qualche anno dopo, nel 1972 arriva “Il giro del giorno in 80 modi” il primo album da leader di un quartetto. Influenzato da Miles Davis e Chet Baker, Rava ha vissuto da protagonista la scena jazz americana ed europea degli ultimi quarant’anni, suonando e sperimentando, senza preclusione alcuna di genere. Le storie e gli aneddoti, che lui stesso ama raccontare, lo dipingono come un musicista sempre alla ricerca di nuovi suoni e stimoli creativi.

Ha al suo attivo numerosi album registrati con la prestigiosa etichetta ECM di Manfred Eicher, tra cui Easy Living (2004) e Tati (2005), tra i nostri preferiti.  Tribe (2011), lavoro che conclude il lungo elenco, lo vede accompagnato da giovani talenti, come Giovanni Guidi al pianoforte. E’ una predisposizione naturale di Rava quella infatti di scoprire e dare spazio a nuovi jazz men, aprendo loro le porte per una carriera importante. Lo ha già fatto in passato con Stefano Bollani, con cui ancora ogni tanto si esibisce in duo, e più di recente con Gianluca Petrella, che fa parte attualmente del suo quintetto. Secondo Rava, la selezione dei musicisti è parte integrante del lavoro della composizione jazz e questo evidenzia quanto sia essenziale suonare con musicisti in sintonia con la propria cifra.

Non ci resta che prepararci all’ascolto, dunque, per una serata in cui saranno ancora la magia del jazz e la tromba di Enrico Rava ad emozionarci.