Da Donatello a Lippi il Rinascimento che raccontano a Prato

Per favore non dite: ancora Rinascimento!? È vero, la stagione è stata particolarmente ricca di mostre con il Rinascimento nel nome, ma dall’Accademia a Palazzo Strozzi non ho visto nulla di noioso o ripetitivo. Ecco perché vi consiglio anche la mostra di Prato.

Qualche anno fa la mia amica Caterina mi aveva obbligata ad andare a Prato per vedere, al Duomo, gli affreschi restaurati di Filippo Lippi. Ammetto, che quella era la prima volta in assoluto che entravo nella cattedrale e, come mi era capitato per esempio nel Duomo di Parma con la cupola del Correggio, quello che ho visto mi ha incredibilmente affascinato.

Filippo Lippi tra gli anni ‘50 e ‘60 del Quattrocento dipinse nella cappella maggiore del Duomo le storie di Santo Stefano e San Giovanni Battista, un ciclo bellissmo, intorno all’esecuzione del quale, la mostra Da Donatello a Lippi prende forma, raccontando i protagonisti di quello straordinario periodo a Prato.

Da Donatello a Lippi

Intorno alla fabbrica della prepositura di Santo Stefano (poi cattedrale) lavorarono Donatello, Michelozzo, Paolo Uccello, Maso di Bartolomeo e, insieme a Filippo, anche il figlio Filippino Lippi, tutti artisti di calibro dei quali questa mostra vuole mostrare il contributo all’Officina pratese e le tracce lasciate.

Interessante l’intenzione di mettere sotto i riflettori due opere giovanili e forse finora non pienamente apprezzate, di Donatello e Paolo Uccello, ma ancora di più lo è l’intento, riuscito, di proporre alcune ricostruzioni di opere smembrate le cui parti sono finite in diverse collezioni in giro per il mondo. Una sorte comune a molte opere antiche, singole parti di grandi pale e polittici che spesso pensare di poter riunire anche solo temporaneamente, pare impossibile.

In questo caso, in mostra sarà possibile vedere l’Assunta di Zanobi Strozzi dipinta per il Duomo, ora a Dublino, e la predella del Museo di Palazzo Pretorio; il capolavoro del Maestro della Natività di Castello, la pala di Faltugnano ora nel Museo dell’Opera del Duomo, la cui predella è spartita fra la National Gallery di Londra e la Johnson Collection di Philadelphia.

Da Donatello a Lippi

Tra ricostruzioni, prestiti e focus ci sono più di 60 opere distribuite i sette sezioni attraverso le quali questa mostra ci racconta ancora un altro pezzetto di Rinascimento, quello strettamente legato alla città di Prato.

Da Donatello a Lippi è una mostra che vi consiglio, anche perchè dopo lunghi anni di restauro riapre il Museo di Palazzo Pretorio che nella primavera del prossimo anno vedrà definitivamente realizzato l’allestimento per l’esposizione della collezione permanente. Organizzate un pomeriggio a Prato per la mostra a Palazzo Pretoria e per gli affreschi di Filippi Lippi al Duomo, solo così sarà un davvero un percorso completo.

 

Da Donatello a Lippi. Officina pratese 13 settembre 2013 – 13 gennaio 2014

A cura di: Andrea De Marchi e Cristina Gnoni Mavarelli

Museo di Palazzo Pretorio
Prato, Piazza del Comune

Orario: aperto tutti i giorni dalle 10.00 alle 19.00
chiuso il martedì e il 25 dicembre

Biglietti:   Intero € 10,00; ridotto € 7,00;
biglietto integrato Mostra e Duomo di Prato €11,00

Credits per l’ immagine di copertina: Zanobi Strozzi, Viaggio del mago Baldassarre a cavallo col suo seguito Strasburgo, Musée des Beaux‐Arts 1440 circa