Caravaggio a Siena

Caravaggio: San Giovanni Battista esposto nella cripta del Duomo di Siena. Fino ad Agosto

Fino al 18 agosto il Caravaggio da vedere è nella cripta del Duomo di Siena. L’opera è il San Giovanni Battista, un prestito eccezionale della Pinacoteca Capitolina di Roma.

Solo un’opera, ma di grande impatto e dalla bellezza indiscussa: il San Giovanni Battista. Così si presenta l’evento con Caravaggio a Siena: come un unicum. Un modo diverso di promuovere e promuoversi che l’ OPA di Siena ha già sperimentato lo scorso anno con l’esposizione del capolavoro di Tiziano, Il Battesimo di Cristo, anch’esso proveniente dalla Pinacoteca Capitolina.

Portare a Siena un’opera, solo un pezzo, ma tanto straordinario da catalizzare l’attenzione su un intero progetto è un’idea che infatti, coinvolge tutto il complesso dell’Opera del Duomo.

Caravaggio a Siena

Un evento del tutto eccezionale, così almeno nelle parole del direttore della Pinacoteca Capitolina Claudio Parisi Presicce, che dice “Siena è la prima città, ma molto probabilmente anche l’ultima che potrà ospitare il San Giovanni Battista”.

Caravaggio a Siena dunque, oltre a offrire la possibilità di vedere in un nuovo, inaspettato contesto un’opera dalla bellezza disarmante, consente anche di approfondire alcuni aspetti che riguardano il legame storico profondo tra Siena e Roma ma anche tra Siena e il Caravaggio stesso.

Nel percorso, la possibilità di osservare questi rapporti e le effettive connessioni è sviluppata attraverso supporti multimediali.

Tra i vari aspetti approfonditi, vogliamo almeno citare quelli riguardanti il senese Giulio Mancini, archiatra pontificio e raffinato collezionista, che aveva saputo vedere in Caravaggio grandezza e sicuramente forza innovativa.

Mancini era solito tenere le sue opere più preziose proprio nella città natale in modo che gli artisti locali avessero l’occasione di vedere le novità artistiche di un secolo, in questo senso, ricchissimo e vario. Questo era il modo in cui si generavano scambi e influenze e da cui nascevano vere e proprie correnti.

Caravaggio a Siena

Il San Giovanni Battista fu dipinto da Caravaggio nel 1602 probabilmente per Ciriaco Mattei, personalità importante della Roma del tempo e per il quale, l’artista dipinse altre due opere, Cena in Emmaus e la Cattura di Cristo.

In questo dipinto bellissimo, Michelangelo Merisi da Caravaggio fa riferimento a un altro Michelangelo, il Buonarroti, del quale rielabora uno Ignudo della Sistina (la figura in alto a sinistra della Sibilla Eritrea).

Dopo l’apertura del camminamento alto del Duomo avete dunque un altro motivo per una gita fuori porta a Siena.

Se sarà il vostro primo Caravaggio ne rimarrete sedotti, per tutti gli altri si tratterà di fare i conti con il desiderio di andare in giro a rivedere le opere di questo straordinario maestro della luce e della natura, insuperato incantatore.