Cake thinking. Alla galleria di Palazzo Coveri fino al 18 aprile

Fino al 18 aprile Marina Calamai espone alla Galleria di Palazzo Coveri in Lungarno Guicciardini.

La mostra della Calamai si potrebbe definire un’esperienza dei sensi. Entrare in Galleria è come fare un tuffo in un luogo un po’ surreale e magico, dove tutto è dolce e un dolce. Una torta gigante che ti accoglie come un luogo intimo di meditazione trascendentale, cappelli di bignè, panna e ciliegie, un muffin che ti ospita e ammalia con il profumo della più squisita cioccolata.

Marina Calamai, analizza il cromosoma quattro, ebbene si, dove si pensa ci sia il gene della golosità. Un filamento che si materializza in sculture e installazioni colorate, ritmiche, affascinanti per forma e natura. Il nucleo originario del percorso della Calamai è tutto scientifico, e questa parte del lavoro è infatti più essenziale e lineare, ma altrettanto ben riuscita.

Da questa riflessione nasce poi l’esplosione zuccherina della Venere di Botticelli in versione golosa, dei dipinti- sound design e, oltre a torte giganti e cappelli dolci, anche a una serie di foulard e gioielli originalissimi e, neanche a dirlo, inspired by the cake. Un insieme articolato e complesso di riferimenti storici e culturali e allo stesso tempo una capacità, di rendere il tutto gioioso e spensierato, davvero rara.

Se i riferimenti alle nature morte di gusto seicentesco sono un inevitabile rimando, qui però si dovrebbe parlare più di una natura vitale, frizzante, dal carattere pop, che ti strappa un sorriso oltre ad averti stuzzicato tutti i sensi.

Insolita e intrigante, da vedere e gustare anche per i non cioccolato-dipendenti…sempre che ce ne siano.