Bee Gees, addio a Robin Gibb

A pochissimi giorni dalla scomparsa della Regina della Disco, Donna Summer, un altro alfiere del pop e della disco se ne va: Robin Gibb dei Bee Gees.

Afflitto da tempo da problemi di salute, fu il fondatore dei Bee Gees, insieme ai fratelli Barry e Maurice, scrisse pagine pop nel corso di una carriera lunghissima: reinventandosi come il più popolare ensemble disco dei mitici ’70s; dileguatosi in seguito insieme allo stesso dance beat di cui furono i campioni incontrastati.

Quasi superfluo sottolineare l’impressionante impatto artistico di Robin Gibb&soci sulla scena disco, nell’anno dell’esplosione definitiva del fenomeno (insieme al punk), il 1977. Anno di cesura e detonazione di un genere, fino a quel momento, snobbato o ritenuto superficialmente alla stregua di puro e semplice intrattenimento.

Firmando la colonna sonora della pellicola-cult La Febbre Del Sabato Sera con John Travolta, i fratelli Gibb divennero il manifesto di successo di un’intera generazione: grazie a must come Stayin’ Alive, Night Fever e How Deep Is Your Love, vendendo 50 milioni di copie in tutto il mondo. Dando lustro (e patina) a una nuova epoca nella storia della musica. E del costume.

Robin Gibb fu sopratutto questo, capostipite di un movimento scanzonato ma ricco di talenti di molteplici estrazioni, raffigurazione pop e solare di una generazione che danzava sul filo di anni difficili e contraddittori, ed icona di un divertissement impregnato di sonorità spesso irresistibili.