Banki Ramen: viaggio in Giappone nel cuore di Santa Maria Novella

Cucina giapponese non vuol dire solo pesce crudo. Nei pressi di Piazza Santa Maria Novella c’è una trattoria che propone una ricetta molto antica dal sapore non così distante dal gusto europeo, il ramen.

Gli amanti della cucina del Sol Levante ne usciranno soddisfatti, ma anche per gli scettici potrebbe rivelarsi una piacevole scoperta.

La specialità

Il ramen, piatto di origine cinese, è una zuppa di tagliatelle di farina di frumento in brodo con aggiunta di carne di maiale, cavolo cinese, alga e uova sode. Le varianti proposte sono con brodo a base di soia, di miso, con molta carne o piccante.

Cosa ordinare

Vi consiglio di optare per un menù combinato: oltre ad una generosa ciotola di ramen vi verrà servito del riso saltato e una porzione di gyoza, ravioli di carne grigliati da intingere, per esaltarne il sapore, in un’emulsione di soia e olio di sesamo. Non dimenticate di innaffiare tutto con una bella birra Asahi.

Se poi avete ancora appetito, il dessert ideale è il tiramisù al matcha, pregiato tè verde in polvere.

 

Il locale

Banki Ramen di giorno è un normalissimo bar gelateria che la sera “si trasforma” in ristorante.

L’arredamento è piuttosto spartano, qui e là alle pareti sono appesi quadretti che illustrano con ideogrammi e faccine i segreti per gustare al meglio i vostri ramen (si dice infatti che si debba far rumore per dimostrare gradimento, anche se questo in Italia è considerato maleducazione).

 

Conviene andare presto per mettersi in lista, le prenotazioni non sono accettate e, soprattutto il venerdì e il sabato, giorni di maggiore affollamento, dopo le 21.00 è difficile trovare qualcosa da mangiare.

I prezzi sono economici, raramente la spesa supera i 20 euro a testa. La qualità è ottima, la gestione autenticamente giapponese è testimoniata dalla presenza abituale di una grossa fetta di clientela nipponica.

(credits foto: Paola Granieri)