Badly Drawn Boy il 10 dicembre al Viper Theatre

Il “ragazzo disegnato male” ritorna in Italia dopo l’incursione estiva e questa volta fa tappa al Viper Theatre.

Cristina D’avena, un paio di decenni fa, cantava Ha uno strano cappello, che gli calza a pennello… e forse potrei dirlo anche io. Ma non è di memole che vi sto parlando ma di Badly Drawn Boy all’anagrafe Damon Gough, cantautore inglese, classe ‘69.

Molti di voi forse lo ricorderanno per la colonna sonora di “About a boy” con Hugh Grant (film tratto dal famosissimo libro di Nick Horby). Fu proprio lo scrittore, affascinato dai lavori precendenti del cantautore, a volerlo come autore dei brani del film. O forse viaggiando con la memoria ai primi anni zero vi verrà in mente quel ragazzo-taxi che viaggiava per le vie di New York, con le ganasce ai piedi, nel video di “Disillusion”.

Cantautore in vero stile U.K., Badly Drawn Boy mischia il pop al rock, per arrivare al folk. Capace di creare melodie struggenti alla Elliot Smith, abbraccia sonorità di tipico stampo british alla Smiths per strizzare l’occhiolino al cantautorato indie-rock d’oltreoceano, alla Bright Eyes. Nel suo repertorio non mancano brani allegri e orchestrali sempre caratterizzati dal quei due accordi serrati sui tre-quarti che ne fanno, insieme al cappello, il suo marchio di fabbrica.

Accompagnato da chitarra e pianoforte Damon porterà sul palco del Viper, oltre ai suoi vecchi pezzi, il suo ultimo lavoro “Photographing Snowflakes” prima parte della trilogia “It’s What I’m Thinking”. Il nome dell’album incarna lo spirito con cui sono state scritte le canzoni, quello di immortalare il momento, proprio come fotografare fiocchi di neve.