Anna Calvi il 21 ottobre al Viper.

Quando una cantante esordiente viene inserita nella lista “Sound of 2011” stilata dalla BBC, e all’uscita dell’album l’NME assegna un 9/10 senza batter ciglio, è naturale che si presti particolare attenzione.

Si cercano informazioni ma prima di tutto si dovrebbe ascoltare attentamente.E in questo caso non si rimane assolutamente delusi.
 Anna Calvi è sicuramente un debutto interessante ed affascinante. L’album omonimo, prodotto dalla Domino Records (Artic Monkeys, Franz Ferdinand ) la presenta con una maturità di voce e d’immagine rari per una cantante classe 1982. In realtà la sua “anzianità di servizio” risale alla fine degli anni ’90, anni in cui abbandona la scuola d’arte per studiare musica. Mentre l’approfondimento della tecnica vocale è cosa recente, solo cinque anni fa.
Intraprendendo una ricerca su internet delle sue origini ci si imbatte nei Cheap Hotel, ultimo progetto a ridosso del suo debutto solista. Il Singolo “New York” non è mai entrato in classifica ma vale la pena studiarselo per comprendere la sua rapida evoluzione.

Si intravede una ricerca in direzione di uno stile retrò non portato a compimento, ed un grande lavoro ancora da fare sulla ricerca vocale.
Ma se guardiamo il risultato che esce dal produttore Rob Ellis ( PJ Harvey, Marlene Kuntz ) è a dir poco sbalorditivo cosa sia sbocciato in così poco tempo.

Il singolo Jezebel, esce nell’ottobre 2011 con un’edizione limitata in 7”. Un confronto immediato e diretto con la grande Edith Piaf che ne interpretò la versione francese nel 1951. 
Camicia rossa, pantaloni neri, capelli biondi e occhi enormi e penetranti. Minuta e potente.

E’ così che si propone sul palco, la dimensione migliore per apprezzare una voce profonda e coinvolgente che rapisce per tutta la durata del concerto.
Rapisce e strega. Brian Eno ne è rimasto stregato per primo tanto da definirla “La cosa migliore dai tempi di Patti Smith”
ed è stato solo il primo paragone. In lista abbiamo grandi cantantesse quali: PJ Harvey, Siouxie, Chrissie Hynde, Edith Piaf, Nina Simone. Per passare poi a Tim e Jeff Buckley, Nick Cave, Scott Walker. Fino a band con leader femminili quali i recenti Florence+The Machine.

Tutta questa ricerca di fonti e citazioni può essere utile a una buona istruzione musicale, ma è completamente fuorviante se si vuole apprezzare un buon debutto.

Lasciamo Anna calvi ad Anna Calvi, fosse solo per un album ne vale assolutamente la pena.