52 anni di Festival dei Popoli

Sabato 12 novembre si apre la 52esima edizione del Festival dei Popoli: il meglio dei docufilm mondiali a Firenze, per una settimana.

La kermesse, ospitata al Cinema Odeon e allo Spazio Uno, si sviluppa all’interno della 50 Giorni di Cinema Internazionale a Firenze. Da più di mezzo secolo il festival fa conoscere, attraverso le molteplici declinazioni del film documentario, le diverse realtà del nostro mondo. L’edizione, presieduta per la prima volta da Claudio Guia, è diretta da Maria Bonsanti e Alberto Lastrucci.

Spesso sono proprio le differenze che ci rendono simili

Manifesto del Festival è l’opera dell’artista Maria Antonietta Mameli: un elettrocardiogramma formato da persone, un unicum concretizzato da individualità, che illustra perfettamente il messaggio del festival. Dei più di 1600 i film arrivati al comitato di selezione, 14 lungometraggi e 13 cortometraggi saranno in gara nel Concorso Internazionale.

Una panoramica sul programma

Il Festival dedica un focus alla democrazia, “Declining democracy”, in collaborazione con CCC Strozzina. La sezione “Panorama” è dedicata alla migliore produzione italiana, con 8 film e la prima retrospettiva in Italia dello spagnolo Isaki Lacuesta: “Nuotare tra le immagini”, che porterà sullo schermo ventitré lavori del regista catalano. Infine, saranno proiettati sette docufilm inseriti nella selezione ufficiale “Fuori Concorso” e quattro tra gli “Eventi Speciali”. Ospite d’onore sarà Edgar Morin, primo giurato del Festival dei Popoli nel 1959, che presenterà all’Istituto Francese il documentario Cronique d’un film di Ayreen Anastas, François Bucher e Rene Gabri (materiale inedito di Chronique d’un été, 12 novembre).

It might get loud

Come l’anno scorso con When you’re strange di Tom DiCillo, anche quest’anno ad aprire il Festival sarà un film all’insegna del rock. Sabato 12 alle 21.30 al Cinema Odeon verrà proiettato It might get loud di Davis Guggenhein, documentario inserito nella sezione eventi speciali, che vede a confronto nella stessa stanza The Edge degli U2, Jimmy Page dei Led Zeppelin e Jack White dei White Stripe.

Da non perdere

Tra le pellicole da non perdere in questa intensa settimana dedicata al film documentario, Cave of Forgotten Dreams del maestro Warner Herzog (lunedì 14 alle 21:30 al Cinema Odeon) proiettato in 3D. Per chi invece vuole restare in tema musicale, alle 22 di giovedì 17 sarà la volta di Bombay Beach di  di Alma Har’el con una grandissima colonna sonora di Bob Dylan e di Beirut sulle storie di Benny, CeeJay e Red che vivono a Bombay Beach, la contea più povera della California. Ancora, Wild Thing di Jérôme De Missolz: un’indagine nei meandri della musica “selvaggia” tra Iggy Pop, Pete Doherty, Chuck Berry, Rolling Stones, Clash, Velvet Underground e Joy Division (mercoledì 16 alle 21).

Sabato 19, dopo che verranno decretati i vincitori, chiuderà la rassegna Crazy Horse di Frederick Wiseman, dedicato allo storico locale parisienne.