3 motivi per andare o meno a vedere il concerto di Giovanni Allevi a Firenze

Allevi  si esibirà in concerto al Teatro Verdi di Firenze giovedì 15 Novembre. Noi vi raccontiamo 3 motivi per andare o meno a vederlo.

Giovanni Allevi, classe 1969, diplomato in pianoforte al conservatorio di Perugia nel 1990 con il massimo dei voti. Segni particolari: una cascata di riccioli e aria trasognata. Caratteristiche che certo non passano inosservate.

Un personaggio prima che un artista, sicuramente uno dei pianisti dal volto più popolare dai tempi di Beethoven. Un musicista criticato e amatissimo al tempo stesso, che certo non ha bisogno di troppe presentazioni.

In vista del suo concerto al Teatro Verdi di Firenzenoi vi poniamo 3 diversi quesiti per aiutarvi a decidere se andare o meno a vederlo.

giovanni allevi firenze

Persona o personaggio?

Chi è veramente Giovanni Allevi? Un genio stralunato o un musicista mediocre nascosto dietro la maschera del personaggio? Di una cosa possiamo essere certi: nessun compositore di musica classica ha mai raggiunto, in tempi recenti, una notorietà paragonabile alla sua.

Una strada verso il successo che non è stata priva di ostacoli: molte le difficoltà prima di incontrare Jovanotti, che insieme alla Universal Italia decise di pubblicare il suo primo album 13 Dita, per poi ingaggiarlo come pianista nel suo tour de L’Albero nel 1997, durante il quale Allevi si esibì aprendo i concerti del famoso cantante toscano.

giovanni allevi pianoforte

Mozart degli anni 2000 o abile costruzione pubblicitaria?

Per l’esame d’ammissione al conservatorio, il giovane pianista propose una fuga in stile contrappuntistico, una composizione musicale alquanto complessa, cimentandosi in un’esibizione così eccellente che i commissari lo definirono un “Brahms redivivo”.

Nonostante questo, Allevi è stato sin dagli inizi della sua carriera al centro di numerose polemiche: molti professionisti del settore sostengono infatti che il successo del compositore sia il prodotto di un’astuta operazione di marketing e non di un reale talento o capacità innovativa.

Dove risiedono quindi le doti di Giovanni Allevi? Una risposta complessa da trovare, quella che dovrebbe definire un artista decisamente pop e che certo non si sottrae alle luci della ribalta, ma anche un traghettatore dell’universo musicale classico alle nuove generazioni.

pianista giovanni allevi

Amare o odiare Giovanni Allevi?

Un tipo strano, l’avremmo definito alle scuole superiori. Uno che per un anno intero si è nutrito esclusivamente di pasta al tonno, che non è estraneo agli attacchi di panico e a curiose manie compulsive, come ad esempio nuotare prima di ogni concerto, ripassando mentalmente tutti gli accordi, facendo scivolare le dita sott’acqua.

Un artista complesso, sotto molteplici punti di vista, per alcuni genio contemporaneo, per altri bluff in piena regola. Certo il fenomeno musicale del momento, che il 15 Novembre si esibirà al Teatro Verdi con l’Orchestra Teatro Carlo Felice di Genova.

Un’occasione per ascoltare dal vivo un musicista che amate, oppure per avere modo di criticarlo (in seguito) con cognizione di causa.