3 mostre da vedere fuori città

La stagione autunno-inverno dell’arte è piuttosto ricca e non solo a Firenze, è infatti il momento di organizzare una puntatina fuori città per 3 mostre che promettono davvero bene.

Per gli amanti dell’arte moderna e contemporanea sarà una stagione appassionante o almeno molto impegnativa. Lucca, Prato e Pisa sono le mete che dovete appuntarvi in agenda, si, bisogna muoversi un po’ ma le mostre appena presentate promettono racconti interessanti, inediti e soddisfacenti.

Synchronicity. Contemporanei da Lippi a Warhol a Palazzo Pretorio-Prato

Dal 25 settembre al 10 gennaio 2016
Una mostra molto particolare e, secondo il curatore Stefano Pezzato, molto stimolante per il visitatore la cui attenzione è richiesta nello scoprire tra le opere della collezione permanente di Palazzo Pretorio, alcuni pezzi d’arte contemporanea allestiti a creare un dialogo tra tempi e modi diversi.

Andy Warhol_ Portrit of Giuliano Gori_1974

I prestiti d’arte contemporanea sono 36, una parte allestiti nelle prime sale del piano terra dove si definisce un’introduzione sull’attualità dell’arte, un secondo gruppo di opere è da scoprire visitando la collezione permanente del Palazzo che si sviluppa su più livelli.
Così, Marina Abramovic è nella stanza dei caravaggeschi e Matthew Barney in quella con i gessi di Bartolini. Contaminazioni, suggestioni e reali affinità danno corpo a questa mostra strana che richiede un po’ d’attenzione e una viva curiosità.

Toulouse-Lautrec. Luci e ombre di Montmartre a Palazzo Blu-Pisa

Dal 16 ottobre 2015 al 14 febbraio 2016
La figura affascinante e originalissima di Henri Toulouse-Lautrec è protagonista della mostra appena inaugurata a Palazzo Blu a Pisa.

Nato nel 1864 in una famiglia facoltosa Henri era affetto da una malattia alle ossa che gli provocò sempre forti dolori e che non permise alle sue gambe di crescere normalmente. Un limite che contribuì forse a farlo avvicinare alla pittura e che certamente condizionò la sua breve esistenza. Oltre che un pittore dalla tecnica eccellente, fu un maestro nella realizzazione di stampe e manifesti che sono certamente tra le sue opere più popolari.

Henri de Toulouse-Lautrec Divan Japonais, 1892-1983 litografia a colori, manifesto

Toulouse-Lautrec che realizzò i suoi oli ponendo grande attenzione alla composizione, fu certamente un artista originale nella lettura dei protagonisti dei suoi dipinti. Un’osservazione impietosa ma priva di giudizio fa dei suoi dipinti realizzati nei bordelli parigini un’interessante “altra faccia della medaglia” fatta di gesti semplici come lavarsi o riposare. La mostra, costruita con 5 sezioni promette di essere una monografica da non perdere.

 

De Chirico, Savinio e Les Italiens de Paris al Lu.C.C.A.-Lucca

Dal 17 ottobre al 14 febbraio 2016
In un certo periodo, verso la fine degli anni Venti del Novecento un gruppo di artisti italiani si ritrova a Parigi, erano conosciuti come Les Italiens de Paris. Giorgio de Chirico, Alberto Savinio, Massimo Campigli, Filippo De Pisis, René Paresce, Gino Severini e Mario Tozzi sono i sette protagonisti di questa affascinante storia.

Savinio Le navire perdu

La mostra di Lucca racconta di quel particolare periodo, tra il 1928 e il 1933, nel quale questi sette artisti, ognuno con la sua individualità , cercavano di riaffermare l’importanza dell’arte visiva italiana, i valori di un passato che non poteva essere cancellato dalla rivoluzione delle Avanguardie storiche. Personalità artistiche molto diverse nelle idee e negli esiti, accomunati però da una “sorta di egocentrismo patriottico” che non si ripeterà più nell’arte italiana.

Una mostra, quella del Lucca Center of Contemporary Art che si propone di fare luce su un periodo particolare e forse poco conosciuto, cogliere l’occasione pare d’obbligo.

 

Credits: immagine di copertina- Giorgio de Chirico, Cavallo e zebra, olio su tela, 50X70 cm, Collezione privata, Courtesy Galleria Tega