Le Correzioni di Franzen diventano una serie TV

In cantiere l’episodio pilota della serie TV basata su Le Correzioni, il capolavoro di Jonathan Franzen che ha fatto terapia familiare all’America contemporanea.

A distanza di pochi mesi dall’uscita del suo ultimo successo, Libertà, Jonathan Franzen sta partecipando al casting per la selezione degli attori che interpreteranno la serie TV basata sul romanzo che dieci anni fa lo ha fatto conoscere al mondo: The Corrections (Le Correzioni).

La serie sarà foraggiata dalla rete americana HBO e durerà 4 anni.
I protagonisti dell’episodio pilota, in produzione in questi giorni, saranno i premi Oscar Chris Cooper (Il ladro di orchidee – Spike Jonze) e Dianne Wiest (Hannah e le sue sorelle – Woody Allen).

Sulla seggiolina del regista siederà un amico di Wes Anderson (I Tenenbaum, Il treno per il Darjeeling…): Noah Baumbach.

Chris Cooper
Dianne Wiest

 

 

 

 

 

 

 

Johathan Franzen, romanziere americano originario dell’Illinois, vive a New york e parla tedesco. Con Le Correzioni ha vinto il National Book Award (2001) e il James Tait Black Memorial Prize (2002).
Poi è stato per dieci anni a fare birdwatching, ed è tornato alla ribalta la primavera scorsa con Libertà.

Lo scorso marzo Franzen aveva affermato in un’intervista a Il Sole 24 Ore che le serie TV, con il livello di qualità e complessità raggiunto, sono diventate un sotto-genere della forma romanzo.
Lo spettatore fruisce degli stessi effetti narrativi che nell’800 tenevano il lettore di Dickens con la candela accesa fino a tardi.

Nella stessa occasione ha poi dichiarato il proprio amore per le celebri serie The Wire e Breaking Bad.

Perché leggere Le Correzioni

Le Correzioni é un libro costruito benissimo che parla di cose profonde con la giusta ironia, e che trascina il lettore nella penta-schizofrenia tramite l’immersione nei gangli mentali di 5 personaggi diversi.

L'edizione italiana de "Le Correzioni"

Il libro elenca – e intreccia, ma non troppo – le vite dei componenti della famiglia Lambert:

  • padre ex-ingegnere ferroviario malato di Parkinson che imbastisce dialoghi surreali con le proprie feci;
  • madre natale-dipendente in eterna attesa di un gesto di affetto del marito;
  • primo figlio businessman molto attento all’attività dei propri
    neuro-trasmettitori  (sono depresso?);
  • figlia cuoca dalla vita sessuale indecisa;
  • ultimo figlio sceneggiatore dalla vita – in generale – indecisa.

 

Ognuno di loro, in un momento preciso della storia, applica una correzione al proprio percorso.

Le correzioni in senso Franzeniano sono quelle epifanie interiori che ogni tanto illuminano l’edificio del passato con una luce che ne modifica la prospettiva, tanto da costringerci a cambiare immediatamente traiettoria se non vogliamo andare a sbattere su quel muro che ora è diventato così evidente.

Il libro ci mostra che queste prese di coscienza non servono a niente.
«Tutto può succedere nella vita, soprattutto niente.» (M. Houllebecq)

Periodo consigliato per la doverosa lettura: novembre-dicembre.