L’Italia che vince davvero: viaggio appassionato da Firenze al mondo della Scherma

Dal 1900 (anno della prima partecipazione e vittoria di un italiano alle Olimpiadi di Parigi) ad oggi, l’Italia ha conquistato più successi nella scherma che in qualsiasi altro sport.

A Firenze sono due le Società che introducono a questa disciplina sportiva d’altri tempi: il Circolo Scherma Raggetti e l’Accademia Schermistica.

Provare, a Firenze non costa niente

Fino al 30 Novembre è possibile provare gratuitamente per quattro settimane una delle diverse discipline sportive schermistiche: fioretto, spada o sciabola. Stampando un coupon presente sul sito ufficiale della più blasonata società fiorentina (Circolo Scherma Firenze Raggetti, Palestra “Il Barco” via Corelli, 19) sarà possibile infatti capire quello che dalla TV non è sempre facile apprezzare: la bellezza di uno sport evoluzione naturale del duello tra gentiluomini, ricco di valori e strategia nonché assolutamente sicuro. Nel quale l’Italia è leader mondiale.

Le 3 armi

Nella scherma esistono tre diverse tipologie di armi bianche (non volte al ferimento ma alla pratica sportiva): il fioretto, la spada e la sciabola. Differiscono per la forma e per il modo con cui l’atleta potrà “toccare” l’avversario per segnare il punto, nonché per la porzione di corpo che sarà possibile colpire.

Al di là degli aspetti tecnici e regolamentari, alla base di questo sport ci sono dei grandi valori come il rispetto dell’avversario (che si saluta sia prima che dopo l’assalto, ossia lo “scontro” tra i due), la lealtà, la difesa dell’onore e l’utilizzo di strategie da mettere in atto nello spazio di alcuni decimi di secondo.  E’ uno sport che si può praticare dai sei anni in su, senza limitazioni in quanto adatto a tutte le età (esistono infatti dei veri e propri circuiti “Master” dove atleti più attempati si danno battaglia alla stregua dei più giovani).

I Mondiali di scherma

Per capire meglio di cosa si tratti, se non vi fosse già chiaro dalle recenti imprese olimpiche di campioni come Vezzali, Tagliariol e Montano o da trionfi di atleti toscani plurimedagliati come Baldini, Vanni e Magni, avrete la possibilità di assistere in diretta (Rai Sport 1 e 2 ed Eurosport canale 211 piattaforma Sky) ai Mondiali di Scherma di Catania. I nostri atleti infatti difenderanno dall’8 al 16 Ottobre i colori del “Belpaese”, e solo osservando le loro divise bianche muoversi con eleganza sulle pedane del Palaghiaccio potrete immaginare quanto valore e preparazione ci sia dietro ad ognuna di quelle maschere.

Scherma “in piedi e da seduti”

La scherma è inoltre il primo sport ad aver completamente integrato gli atleti portatori di handicap con i cosiddetti “normodotati”. Non ci sono infatti giornate separate in cui far gareggiare gli uni o gli altri, ma tutto avviene naturalmente in contemporanea.

Le frontiere conquistate e superate da questo sport non sono solo sociali e umane. Infatti anche a livello di tecnologie la scherma si può definire un vero e proprio sport d’avanguardia: le divise degli schermidori sono realizzate in Kevlar, lo stesso materiale delle tute spaziali degli astronauti e in alcuni casi i “segnapunti elettronici” per determinare nell’arco di pochi centesimi di secondo chi abbia portato il punto per primo tra i duellanti in gara sono completamente wireless.

Al fianco degli schermidori azzurri

I media si stanno pian piano interessando sempre di più alle vittorie dei nostri portabandiera azzurri. Il movimento è in crescita costante negli ultimi anni. Ci sono investimenti nel settore, la Federazione Italiana Scherma sta portando avanti ottime campagne di marketing e sensibilizzazione nonché attività di introduzione alla scherma nelle scuole.

Sono stati organizzati flash-mob nelle piazze, ci sono video musicali e film che prevedono sempre più spesso scene di duelli all’arma bianca (Madonna, 007 e altri) e i nostri atleti partecipano a programmi e spot televisivi (come successo a Valentina Vezzali e Margherita Granbassi, regine del fioretto, nonché ad Aldo Montano, campione nella sciabola) e sono attivissimi sui social network (come nel caso di Matteo Tagliariol, oro olimpico di spada a Pechino nel 2008 e presente su Facebook, Twitter e altri da cui ha indetto una sorta di concorso dove i fan potessero suggerirgli un gesto scaramantico prima delle sue gare).

Noi abbiamo fatto la nostra prova, adesso è il vostro turno: scendendo in pedana o tifando per i nostri atleti. I più forti del Mondo.

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