Firenze vintage in venti fotografie

Firenze com’era in 20 fotografie vintage

Cosa faresti se trovassi 20 fotografie scattate a Firenze antecedenti alla Seconda Guerra Mondiale? Marco ha avuto un’idea originale e me l’ha raccontata.

Quelle dei nonni sono le storie che più mi appassionano. Biografie in bianco e nero, vigorose traversate nella memoria di un tempo che spesso appare più tenue di una ragnatela. A Marco, giovane fotografo fiorentino, è stato sufficiente aprire il baule dei ricordi per abbracciare, in un attimo, passato e presente.

Sei mesi fa ha ritrovato 20 fotografie, ritratti rispolverati di una Firenze vintage e di alcuni dei luoghi più noti della città: piazzale Michelangelo, Bargello, Duomo, Ponte Vecchio per citarne alcuni. A quel punto la creatività ha fatto il resto dando vita ad un progetto, Florentime clash, che mi ha entusiasmata fin da subito.

Firenze vintage, Piazza Santa Maria Novella

Marco, come ti sei imbattuto in questi scatti?

Ho ritrovato queste fotografie  un po’ di mesi fa. Il fratello di mia nonna, che faceva il pellettiere, le inseriva nei portafogli – tipo fac simile – che poi vendeva ai turisti. Quando ho notato che ogni fotografia era numerata (da 1 a 20) ho realizzato che si trattava di una serie. Pezzi di storia, oserei dire, che ho deciso di rendere più attuali.

Parlami del progetto.

Dopo la scoperta sono andato – zaino in spalla – a scattare negli stessi posti immortalati nelle foto. Poi, ho pensato di sovrapporre quelle ritrovate alle mie attraverso una tecnica assimilabile all’esposizione multipla e l’effetto è stato davvero suggestivo.

Firenze vintage, Ponte Vecchio

Quello che più mi ha emozionato è stato recarmi nello stesso posto dove sono stati realizzati questi scatti più di 50 anni fa e non so nemmeno da chi. Sarà stato un uomo, una donna, mi sono chiesto. Più persone? Insomma, è stato un po’ come fondere passato e presente abbandonandomi all’immaginazione. Davvero bello..

Quando nasce la tua passione per la fotografia?

È una passione che ho cominciato a coltivare quando ho trovato, un giorno, la vecchia macchina analogica del babbo. Ricordo che ero in quarta superiore. Da quel momento ho iniziato a sperimentarmi, da autodidatta, cercando di andare al di là del semplice atto di fotografare. La passione per il cinema, poi, mi ha aiutato ad approfondire ancora di più la ricerca visiva.

Credits: Marco Castelli – tutte le foto del progetto su www.marcocastelli.allyou.net