Da Zero a Tre: I servizi educativi del Comune di Firenze dedicati alla prima infanzia

Il Comune di Firenze offre una serie di soluzioni, sia pubbliche che private, adatte ad ogni esigenza e mirate alla fascia 0 – 3 anni.

 

Cari genitori, purtroppo periodo magico del congedo maternità/paternità si sta avviando verso la fine, è quasi ora di tornare al lavoro, ma non sempre c’è l’amorevole disponibilità dei nonni su cui poter contare.

Abbiamo già parlato qui di cosa si può fare nel tempo libero con i nostri bambini, ma durante la settimana, quando siamo a lavoro, questi bimbi a chi li diamo?

 

Nido d’infanzia

Indipendentemente dai nonni, non è comunque un’idea sbagliata decidere di mandare il piccolo al nido: preferire l’asilo ai nonni ha un valore educativo, favorisce l’autonomia e lo sviluppo delle prime relazioni interpersonali e, specialmente se il bimbo vede in prevalenza persone adulte, questa è la prima occasione in cui potrà rapportarsi con individui simili a lui.

Per far sì che si ambienti nella piccola comunità, è previsto un periodo di inserimento, in modo che il distacco dalla mamma e dal babbo sia graduale e non traumatico.

 

Centri gioco educativi

Rivolto a bambini e bambine dai 16 ai 36 mesi, il centro gioco, funziona quasi in maniera analoga al nido.

Diversamente da questo, è una struttura che accoglie i piccoli, a frequenza giornaliera e non eventualmente bi o tri settimanale, per un massimo di quattro ore al giorno, mattina o pomeriggio, e non sono previsti i pasti, bensì uno spuntino la mattina o una merenda il pomeriggio.

 

Servizi domiciliari

Caratterizzati da grande flessibilità, hanno diversa tipologia: si va dalla possibilità di richiedere un baby sitter  qualificato per i bambini da 0 a 3 anni, a quella di creare un nido “casalingo”, che nella pratica significa andare a casa della famiglia o dell’educatore che abbia uno spazio idoneo ad accogliere un gruppo di bambini dai 12 ai 36 mesi.

Centri bambini genitori

Se l’idea di lasciare del tutto il vostro cucciolo vi crea ancora un pizzico di apprensione, quest’ultima soluzione è ciò che fa per voi: negli spazi gioco adulto – bambino, accompagnato appunto da un adulto che sia genitore, nonno o baby sitter, il piccolo potrà fare la sua prima esperienza di socializzazione con i coetanei e in presenza degli educatori.

Da segnalare anche lo spazio incontro per neo genitori, ottima occasione di confronto tra mamme e papà ed educatori per condividere insieme le gioie e i dubbi dell’esperienza di genitori appena intrapresa, ma anche usufruire di uno spazio pensato ad hoc per i primissimi mesi di vita.

 

L’intera offerta, compresa la modalità per richiedere contributi, è consultabile nell’apposita sezione del sito del Comune.