Dolls mania. Da Lanvin a Malloni, le bambole vestono fashion

Che sia per solidarietà o per marketing, una cosa è certa: la moda ha un debole per le bambole. Da Lanvin a Malloni, ecco le ultime fashion dolls.

L’interesse di Lanvin per le bambole risale alle origini della sua nascita, quando la fondatrice Jeanne si dilettava a realizzare abiti in miniatura. Oggi questa passione è rispolverata grazie a un importante progetto di solidarietà per la lotta contro l’HIV.

La maison francese ha infatti collaborato con l’associazione Dessine L’espoir per realizzare un’edizione limitata di bambole di pezza fatte a mano da donne sieropositive della nazione africana Swaziland. A vestirle, ovviamente, ci ha pensato Lanvin, che per l’occasione ha realizzato delle miniature di abiti appartenenti alla nuova collezione bimba.

Le bamboline, 4 in totale, sono in vendita nelle boutique che ospitano la linea Lanvin Petite a 250 € l’una e parte del ricavato andrà a Dessine L’espoir.
A scopo benefico sono anche le Pigotte Unicef vestite da Stefanel, un regalo a scopo benefico alla portata di tutti.

Anche Malloni si è lasciata stregare dal fascino delle fashion dolls e, dopo Chanel e Alexander McQueen, ha scelto per l’ultima collezione una modella d’eccezione: la Blythe.

La bambola giapponese dagli occhioni sognanti, musa di stilisti, fotografi e designer, è ormai divenuta un’icona, il pezzo più ambito dai collezionisti appassionati di moda. Per Malloni indossa, in versione bionda e mora, gli abiti e i cappotti dell’ultima collezione autunno/inverno.

Uno sfizio non proprio economico, ma sicuramente un’idea originale in vista dei regali natalizi, o un’occasione in più per tornare bambine aiutando il prossimo.