Perché Coco Chanel resta attuale

Cos’è che rende una donna un’icona, riprodotta a non finire nelle stampe in bianco e nero appese un po’ ovunque?

La bionda Marilyn, l’eterea Audrey, e poi lei: Gabrielle Bonheur Chanel. Femminilità allo stato puro la prima, essenza della semplicità seconda. E Coco? Per quale motivo è appesa lì?

Chanel è lì perché è Chanel. Forte e ancora sorprendentemente attuale, per tre semplici motivi: per lo stile che ha inventato, per come ha interpretato i tempi che cambiano e per la donna che è stata.

Oggi la chiameremmo una self-made woman. L’infanzia difficile, le esibizioni nei cabaret di Parigi, infine il successo planetario: la sua vita dalle tante ombre farebbe la gioia di giornalisti e blogger.

Al contrario della Monroe e della Hepburn lei non è la musa, bensì l’artista, l’imprenditrice. Una sorta di Steve Jobs con il tailleur bicolore al posto del dolcevita nero. Maestra di semplicità e di design facile da portare.

Gabrielle fa la sua rivoluzione eliminando corsetti, introducendo la comodità del jersey e dei completi, fino all’intuizione per la quale ogni donna la ringrazia ogni giorno: la tracolla.

È il Febbraio del 1955 quando  decide di rendere realtà un progetto che insegue da tempo: una borsa per lasci finalmente le mani libere, per potersi muovere con praticità. Basta una catenella di metallo intrecciata al cuoio: il risultato è la più venerata delle sue creazioni, la leggendaria 2.55. Un pezzo di storia ancora acquistabile, sebbene a cifre folli.

Coco afferma che la moda è destinare a diventare fuori moda, ma lei sfuggirà a questo destino. Basta guardare le vetrine, non solo quelle del suo storico atelier in Rue Cambon a Parigi: anche nella più economica delle linee, nel più semplice dei grandi magazzini, le sue innovazioni sono sempre presenti.

Ecco per quale motivo siamo ancora a parlare di una signora che avrebbe compiuto 129 anni. Perché è stata una pioniera, perché ogni sua biografia continua ad appassionare, perché il suo stile non tramonta mai.

E perché da lì, appesa al muro, o su una maglietta che magari disapproverebbe, ci parla non solo di femminilità e raffinatezza, ma ci ricorda quanta strada possa fare una donna di carattere. Chi sarà la prossima Coco?