Le cinemagraphs: la fotografia in movimento.

Il duo newyorkese formato da Jamie Beck e Kevin Burg ha dato vita all’ultima re-invenzione della fotografia: le cinemagraphs.

Viene stravolta la natura intrinseca di questo mezzo, l’immobilità e l’eternità vengono animate da un soffio di vento, dal passaggio di un taxi ed il movimento entra nella foto. Anche se è un piccolo dettaglio a muoversi l’effetto è comunque suggestivo; quello che colpisce di una cinemagraph è il silenzio che emana. Sconvolgente quanto vedere il movimento in una foto è quello di non sentire nessun rumore che segue l’azione.

Non sono una foto e non sono un video

Create attraverso una sequenza di più immagini, le cinemagraphs non sono una foto e non sono un video, ma il successo non si è fatto attendere: create a febbraio durante la Settimana della Moda milanese, sono state subito adottate da griffes come Oscar de la Renta e Juicy Couture che le hanno inserite nei loro banner pubblicitari.

Eccone un esempio: una cinemagraph realizzata durante la New York Fashion Week:

Connubio tra fotografia ed editing digital

Le cinemagraphs rappresentano l’ultima frontiera della sperimentazione del connubio tra fotografia ed editing digitale; difficile dire se il successo continuerà o se sarà una moda che sopravviverà poche stagioni, ma l’effetto è sicuramente riuscito e suggestivo.

Credits: Scott Schuman and Garance Dore

Credits: Katie Ermilio’s lookbook

Credits: Juicy Couture