L’importanza di chiamarsi Gaga. Terry Richardson racconta la vita della star

Protagonista di un libro fotografico e delle sofisticate vetrine di Barney’s, Lady Gaga continua a far parlare di sé, ma non per la musica.

I am so real, he says, that I am unreal.” A parlare è Lady Gaga, una a cui qualsiasi tipo di  definizione andrebbe stretta.

Il “lui” a cui si riferisce è invece Terry Richardson, uno dei più famosi fotografi contemporanei, il cui obiettivo ha immortalato Amy Winehouse, Kate Moss e Lenny Kravitz, solo per citarne alcuni.

Rispettivamente sono soggetto e artista di “Lady Gaga X Terry Richardson“, un album fotografico in cui la Mother Monster viene immortalata nella vasca, mentre dorme e nel backstage del suo Monster Ball Tour, oltre che nelle occasioni ufficiali. Oltre 350 scatti che condensano 10 mesi dell’intensa vita della cantante più trasgressiva del palcoscenico mondiale.

 

 

The Gaga’s Workshop da Barney’s


Lady Gaga è da qualche giorno anche inquilina di Madison Avenue a New York, grazie ai grandi magazzini Barney’s che le hanno dedicato le vetrine e l’intero quinto piano per la vendita di gadget a lei ispirati. Scarpe, abiti, dolci che rimandano alla popstar o ad un evento in cui lei è stata protagonista; tra questi anche il Meat Dress indossato agli MTV Video Music Awards.

C’è da aggiungere che il 25% del ricavato della vendita di questi oggetti sarà destinato alla fondazione “Born this Way”, creata di recente dalla cantante e sua madre. Un’iniziativa che prende il nome dall’ultimo album dell’artista e che lotterà contro il sopruso e il bullismo nei confronti degli adolescenti.

È affascinante come quando si parli di Lady Gaga la musica passi (quasi) sempre in secondo piano. Le provocazioni di stile, le comparse in tv e al cinema e da ora anche un libro e una fondazione a suo nome: Gaga trova sempre nuovi modi per stupire. Che tu sia suo fan o no.