Il tricot che ispira moda e design

La maglia, quella bella, calda, che si sviluppa in trecce e nodi è tornata. La moda, seguita a ruota dal design, porta alla ribalta il tricot.

Ferri da calza e gomitoli vengono riscoperti dalle knitters di oggi che, davanti a un caffè, si scambiano tecniche e segreti: da mesi ormai impazza la knitting-mania. Una di quelle abitudini buone, che riscoprono mestieri antichi e che portano a fare con le proprie mani.
Una moda, quella del tricot, che è tornata sulla scena grazie a designers come Sandra Backlund e Nanna van Blaaderen, rispettivamente svedese e olandese, che hanno dato vita nelle loro collezioni a vere e proprie sculture, fortemente tridimensionali, in cui l’intreccio diviene forma, decorazione e struttura del capo stesso.

In tempi non sospetti Sandra Backlund ha iniziato la sua avventura nel mondo del tricot, sperimentandolo, con risultati che alcuni hanno definito “haute garbage”, ovvero “alta spazzatura”. Le creazioni di Sandra sono infatti realizzate usando materiali di origine naturale o riciclati.

Il “tricot potente” di Nanna van Blaaderen dà vita a visioni forti in cui le trecce di lana, trasformate in morbide catene, legano e avvolgono il corpo, che viene studiato e quasi sopraffatto dall’energia di questi intrecci declinati nelle sfumature di un bianco quasi plumbeo.

Il big tricot è stato anche protagonista dell’inverno 2010 di Maison Martin Margiela: completi essenziali venivano esaltati da coats caratterizzati da intrecci macro.

In quest’inverno 2011 Benetton propone un accessorio per tenere al caldo la tecnologia: la tradizione della maglia avvolge l’innovazione dell’iPad. Un tricot coloratissimo veste i tablets scaldando anche le giornate più grigie.

“Big Knit” è invece il nome della collezione di arredo-design by Moroso. Patricia Urquiola trasferisce su poltrone e chaise lounges la knit texture: la classicità dell’intreccio sposa l’essenzialità moderna.

Il tricot diventa anche protagonista della decorazione per la tavola: vasi, simpatici cappucci per tazze o portatovaglioli spuntano nella collezione di Uccellino e rendono ancora più caldo il momento conviviale condiviso con amici e parenti.

Infine, gettando uno sguardo alla musica, anche Jovanotti nel suo video “La notte dei desideri” sembra vittima del fascino del tricot: un outfit a metà strada tra un abat-jour e un viaggio su Marte.

Secondo voi a cosa si è ispirato?