Alain Quilici: in equilibrio tra tacchi, sogni e trasformazioni in stile post- grunge.

Alain Quilici a 26 anni firma la sua prima collezione di scarpe che porta il suo nome. Ad oggi, oltre ad avere una propria linea per uomo e per donna, disegna collezioni in collaborazione con due talentuosi stilisti: David Koma e Natalia Brilli.

Ispirazioni. Il suo estro creativo è contagiato dal cinema, quello di Tsukamoto e Cronenberg e dalla pittura di Bacon e di Egon Schiele. Lui stesso definisce le sue creazioni “rappresentazione in materia di tematiche come il dualismo, il sogno, la metamorfosi e la trasformazione meccanica del corpo umano”. Nel suo lavoro è centrale l’idea del rimodellamento del corpo, non scarpe quale accessorio comune, ma come parte del corpo stesso che lo slanciano e ne ridisegnano una nuova figura provocante ma ricercata allo stesso tempo.

Stile. Le sue creazioni sono architetture con uno stile innovativo e ricercato caratterizzate da tagli verticali, da lame metalliche all’interno di tacchi altissimi, zeppe di legno lavorate che sembrano evocare la forma di un pettine o tronchetti in stile “bondage”. A contrasto con l’importante struttura della scarpa i colori non sono mai aggressivi, è ricorrente l’uso del bianco e del nero, del grigio e dei colori neutri.

Modelli eccentrici che mixano coraggiosamente il feticcio e il fashion. Una cosa è certa: le scarpe di Alain Quilici non passano inosservate.