Il design italiano in 7 oggetti da amare

C’è qualcosa del nostro Paese che è universalmente conosciuto, apprezzato e ricercato. Ed è il design.

Design italiano significa qualità, cultura e ingegno. Grandi designer, più vicini ad essere artisti ed artigiani che non architetti o ingegneri, hanno saputo creare oggetti eterni, icone assolute di una cultura del fare tutta italiana.

Vi proponiamo una prima selezione di oggetti che hanno fatto la storia del Design e che ognuno di noi ha visto (e desiderato) almeno una volta nella vita.

Radio Cubo TS502

1964 Marco Zanuso, Richard Sapper per Brionvega

Radio CUBO TS522 verde

Chi, girando per mercatini e negozi vintage, non si è innamorato di questa radio? Icona del design degli anni ’60, per la prima volta una radio diviene elemento distintivo e riconoscibile, con la sua scocca dagli spigoli stondati in ABS colorato. Recentemente è stata aggiornata la sua tecnologia con la possibilità di ascoltare le stazioni radio via internet o di collegare un iPod o iPhone.

Poltrona Sacco

1968 Franco Teodoro, Cesare Paolini e Piero Gatti per Zanotta

Poltrona Sacco - Zanotta

La voglia di libertà nel 1968 si manifesta ovunque. Le strutture rigide, che ti impongono i comportamenti (stai seduto composto!) non esistono più, nemmeno in una poltrona. Adesso ci sono migliaia e migliaia di palline di polistirolo che sono il tuo appoggio e ti lasciano libero di scegliere la posizione (per sederti) che preferisci. Una metafora sociale? Forse, ma di sicuro un mito.

Sedia pieghevole Plia

1969 Giancarlo Piretti per Castelli

È diffusa ovunque ma è l’incubo di chi arriva tardi alle cene, alle conferenze o in qualsiasi altra occasione in cui si sta seduti. La sedia pieghevole per antonomasia, leggerissima. Chiusa occupa pochissimo spazio, permettendoci così di tenerne in casa sempre quelle 2 o 3 che risolvono la serata con gli ospiti in più. Scomoda? Di sicuro, ma direi geniale.

Scooter Vespa

1946 Corradino D’Ascanio per Piaggio

Non ha bisogno di presentazione, la Vespa. Da Vacanze Romane è diventata un’icona. Un motore pressoché indistruttibile, una ruota di scorta, uno scudo che ti protegge le gambe dal vento e dalla pioggia, spazio a volontà per persone e cose. Non ci facevi certo le corse ma eri sicuro di arrivare a destinazione.

Moka Express

1933 Alfonso Bialetti

Avreste mai pensato che la vostra caffettiera, quell’oggetto da cui dipende la vostra giornata, fosse in questo elenco? Un oggetto semplice, razionale, dall’estetica essenziale ma ineguagliabile, soprattutto per la qualità del prodotto finale.

Bollitore Alessi

1984 Richard Sapper per Alessi

La scelta di questo oggetto è più un omaggio all’Azienda che all’oggetto in sé. Alessi rappresenta da sempre il design italiano. Le sue numerose serie di oggetti per la casa, in particolare per la cucina, create da alcuni dei più importanti designer di tutti i tempi sono oramai parte della storia del design stesso, oltre ad essere stati forse i primi “oggetti di design” ad aver avuto una diffusione popolare.

Lampada Tolomeo

1987 Michele De Lucchi con Giancarlo Fassina per Artemide

De Lucchi sostiene che le cose che non sono riconoscibili non esistono. La lampada Tolomeo esiste, eccome. Un oggetto archetipo, conosciuto ovunque, utilizzato ovunque, che da 25 anni, salvo qualche piccolo aggiustamento tecnologico, è sempre uguale al primo prototipo. Un prodotto familiare, che ormai fa parte della nostra vita quotidiana.

 

(foto del titolo: Lampada Falkland, Bruno Munari, 1964)